Italia-Kosovo

Pristina - L'Italia sostiene l'indipendenza del Kosovo, ma le autorità di Pristina devono dialogare con la Serbia. Lo ha affermato il Sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo Mantica, nel corso dell'incontro di ieri con il Premier kosovaro, Hashim Thaci, e il Vicepresmier Hajredin Kuci, volto a confermare l'impegno dell'Italia nel rafforzamento delle istituzioni di Pristina, a pochi giorni dal secondo anniversario dell'indipendenza unilaterale dalla Serbia, il 17 febbraio 2008.Oggi Mantica sarà a Sarajevo, poi a Banjaluka dove incontrerà il Primo Ministro della RS, Milorad Dodik.
Politica

L'ambasciatore degli Stati Uniti in Kosovo, Christopher Dell, ha garantito il sostegno degli Usa al Governo kosovaro e all'Ufficio civile internazionale per ripristinare lo stato di diritto nel Kosovo settentrionale. Nel suo intervento, Dell definisce gli uffici di rappresentanza di Belgrado in Kosovo e i consigli comunali eletti dalle scorse elezioni locali serbe come delle entità criminali, 'fuori legge' perchè non riconoscono l'autorità di Pristina come "Stato". Dell si spinge sino ad offrire una nuova chiave di lettura della risoluzione ONU 1244, cardine della lotta diplomatica di Belgrado perchè "difende l'integrità territoriale della ex Jugoslavia (Serbia)".
Politica

Ad un anno di distanza dalla proclamazione dell'indipendenza, il Kosovo non ha ancora un proprio prefisso internazionale per i servizi di comunicazione. Questo a causa degli ostacoli posti dai membri del ITU (International Telecommunication Union) , parte dei quali non riconosce l'indipendenza proclamata dalle autorità di Pristina. Secondo gli esperti, tale problema potrebbe essere ovviato creando una linea via cavo con l'Albania, o un prefisso temporaneo. Ipotesi però che non sono state ancora prese seriamente in considerazione dalle autorità di Pristina.
Politica

Si è concluso l'11 dicembre la seduta pubblica del processo presso il Tribunale dell'Aja che dovrà pronunciarsi sulla legalità dell' indipendenza del Kosovo, dopo 9 giorni di dibattito. Come dichiarato dalla delegazione serba e dal loro coordinatore, Sasa Obradovic, i serbi sono soddisfatti dell'esito della discussione presso il Palazzo della Pace dell'Aja, considerando che la maggior parte delle argomentazioni legislative dimostrano come la secessione sia contraria al diritto internazionale, che quindi è a favore dei serbi e dei loro interessi.
Politica

Ha avuto inizio oggi, dinanzi alla Corte di Giustizia Internazionale, il processo per esaminare la legittimità dell'indipendenza del Kosovo. Alla prima seduta pubblica hanno presentato le proprie argomentazioni "pro o contro" la dichiarazione dell'indipendenza delle istituzioni del Kosovo i rappresentanti di circa 30 Paesi. Nella mattinata è stato ascoltato il team serbo, e nel pomeriggio quello kosovaro, mentre a seguire in questa settimana vi saranno gli interventi dei partecipanti esterni. “Questo processo è unico nella storia, in quanto il Tribunale dovrà decidere sulla legalità della secessione di un gruppo etnico in un periodo di pace”, ha dichiarato Vuk Jeremic prima di partire per L'Aja.
Politica

I risultati delle elezioni locali tenutesi in Kosovo, vedono 21 comuni andare al ballottaggio. Un grande scandalo riempie i notiziari dei media kosovari: la guerra silenziosa dopo la fine della guerra in Kosovo del 1999, perpetrata dallo SHIK, il Servizio di informazione del Kosovo, una struttura illegale, nata proprio dalla guerra. Sbuca infatti la testimonianza di Nazim Bllaca che dinanzi alle telecamere dei media di Pristina afferma di essere autore di un omicidio e complice di altri 17, nonchè di ferimenti, torture e ricatti, reati tutti commessi nei 4 anni successivi alla guerra in Kosovo.
Politica

Il Parlamento europeo ha adottato, la risoluzione sulla strategia di allargamento dell'Unione europea verso i Balcani Occidentali, nonchè Islanda e Turchia,con 551 voti a favore. Strasburgo così decide di inviare un forte segnale sulla prontezza dell'UE ad accogliere i Paesi dei Balcani, anche per dimostrare che, nonostate le divisioni interne e i problemi incontrati per la ratifica del Trattato di Lisbona, l'Europa è anche un "concetto attrattivo" per altri Stati. Secondo la Presidenza svedese, invece, isolare la regione balcanica (e la stessa Turchia) sarebbe un grave errore, che l'Europa pagherebbe caramente in futuro.
Economia

Il processo di privatizzazione delle imprese pubbliche o l'attribuzione delle concessioni per lo sfruttamento delle risorse nazionali è considerato spesso dagli economisti un percorso necessario. Questo perché offrirebbe maggior qualità dei servizi al pubblico, incentivi per gli investimenti e il miglioramento delle performance delle imprese statalizzate. Sulla base di queste argomentazioni, i tre giganti kosovari, tra cui le Poste e Telecomunicazioni del Kosovo (PTK), la società di energia elettrica del Kosovo (KEK) e l`Aeroporto Internazionale di Pristina, sono stati sottoposti ad un processo di privatizzazione che si concluderà nel corso del prossimo anno.
Politica

Il Kosovo ha concluso ufficialmente le prime elezioni organizzate dalle autorità di Pristina, chiamando ad eleggere i propri rappresentanti presso 36 comuni circa 1.5 milioni di kosovari. Fino alle 18.00 circa il 45.36 % dell'elettorato si è recato alle urne, ossia 709.362 elettori in tutto il Kosovo. Non vi sono stati gravi incidenti, se non sporadici casi isolati, ma non così gravi da compromettere l'esito elettorale. Particolare attenzione alla partecipazione dei serbi a quelle elezioni: Gracanica ha cooperato con i propri candidati, mentre a Mitrovica molti seggi sono rimasti chiusi.
Politica

Il Kosovo si trova a soli pochi giorni dalle prime elezioni organizzate dal Governo di Pristina dopo la dichiarazione dell'indipendenza unilaterale dalla Serbia. A queste elezioni, più che la partecipazione dei serbi, sarà sotto osservazione la partecipazione dei kosovari, che alle scorse elezioni generali ha segnato una percentuale molto bassa. Ad ogni modo, i serbi non hanno totalmente escluso la loro adesione, considerando che, nonostante i consigli contrastanti di Belgrado, sono giunti alcuni appelli dai rappresentanti locali serbi persino da un gruppo d`intellettuali in Serbia,