Balcanizzazione della Palestina o palestinizzazione dei Balcani?
Biljana Vukicevic
04.02.2010
Dopo l'indipendenza unilaterale del Kosovo e il lancio della sfida della Serbia dinanzi al tribunale internazionale dell' Aja, si sollevano forti le voci sui potenziali rischi di secessione in altre parti del mondo. Ricordiamo il referendum organizza ...
Il Kosovo a caccia di passaporti macedoni
Alketa Alibali
Dopo la rimozione del regime dei visti, i media macedoni si sono allarmati per la possibilità che ora hanno i cittadini del Kosovo di munirsi di passaporti biometrici dalla Macedonia. La polizia ha intensificato i...

Mantica a Pristina: necessario il dialogo con la Serbia sul Nord del Kosovo
Agenzia Balcani
Pristina - L'Italia sostiene l'indipendenza del Kosovo, ma le autorità di Pristina devono dialogare con la Serbia. Lo ha affermato il Sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo Mantica, nel corso dell'incontro di ...
Politica
 I risultati delle elezioni locali tenutesi in Kosovo, vedono 21 comuni andare al ballottaggio. Un grande scandalo riempie i notiziari dei media kosovari: la guerra silenziosa dopo la fine della guerra in Kosovo del 1999, perpetrata dallo SHIK, il Servizio di informazione del Kosovo, una struttura illegale, nata proprio dalla guerra. Sbuca infatti la testimonianza di Nazim Bllaca che dinanzi alle telecamere dei media di Pristina afferma di essere autore di un omicidio e complice di altri 17, nonchè di ferimenti, torture e ricatti, reati tutti commessi nei 4 anni successivi alla guerra in Kosovo.
Politica
Il Parlamento europeo ha adottato,  la risoluzione sulla strategia di allargamento dell'Unione europea verso i Balcani Occidentali, nonchè Islanda e Turchia,con 551 voti a favore.  Strasburgo così decide di inviare un forte segnale sulla prontezza dell'UE ad accogliere i Paesi dei Balcani, anche per dimostrare che, nonostate le divisioni interne e i problemi incontrati per la ratifica del Trattato di Lisbona, l'Europa è anche un "concetto attrattivo" per altri Stati. Secondo la Presidenza svedese, invece, isolare la regione balcanica (e la stessa Turchia) sarebbe un grave errore, che l'Europa pagherebbe caramente in futuro.
Economia
Il processo di privatizzazione delle imprese pubbliche o l'attribuzione delle concessioni per lo sfruttamento delle risorse nazionali è considerato spesso dagli economisti un percorso necessario. Questo perché offrirebbe maggior qualità dei servizi al pubblico, incentivi per gli investimenti e il miglioramento delle performance delle imprese statalizzate. Sulla base di queste argomentazioni, i tre giganti kosovari, tra cui le Poste e Telecomunicazioni del Kosovo (PTK), la società di energia elettrica del Kosovo (KEK) e l`Aeroporto Internazionale di Pristina, sono stati sottoposti ad un processo di privatizzazione che si concluderà nel corso del prossimo anno.
Politica
Il Kosovo ha concluso ufficialmente le prime elezioni organizzate dalle autorità di Pristina, chiamando ad eleggere i propri rappresentanti presso 36 comuni circa 1.5 milioni di kosovari. Fino alle   18.00 circa il 45.36 % dell'elettorato si è recato alle urne, ossia 709.362 elettori in tutto il Kosovo. Non vi sono stati gravi incidenti, se non sporadici casi isolati, ma non così gravi da compromettere l'esito elettorale. Particolare attenzione alla partecipazione dei serbi a quelle elezioni: Gracanica ha cooperato con i propri candidati, mentre a Mitrovica molti seggi sono rimasti chiusi.
Politica
Il Kosovo si trova a soli pochi giorni dalle prime elezioni organizzate dal Governo di Pristina dopo la  dichiarazione dell'indipendenza unilaterale dalla Serbia. A queste elezioni, più che la partecipazione dei serbi, sarà sotto osservazione la partecipazione dei kosovari, che alle scorse elezioni generali ha segnato una percentuale molto bassa. Ad ogni modo, i serbi non hanno totalmente escluso la loro adesione, considerando che, nonostante i consigli contrastanti di Belgrado, sono giunti alcuni appelli dai rappresentanti locali serbi persino da un gruppo d`intellettuali in Serbia,
Politica
Il Movimento Vetevendosje  accusa  il Governo del Kosovo di offrire migliaia di ettari di terreno del Kosovo  in cambio dell'instaurazione dei rapporti diplomatici. Con il supporto di documentazioni, foto ed immagini, l'ONG kosovara vuole dimostrare come, negli anni, il confine territoriale kosovaro  è stato arretrato sempre di più dai territori confinanti, giocando sull'inesistenza di controlli o di una struttura governativa.
Politica
Il prossimo 15 novembre  i serbi del Kosovo saranno dinanzi ad una scelta, ossia quella di boicottare o di partecipare alle elezioni locali organizzate dalle autorità del Kosovo, le prime elezioni dopo la proclamazione dell'indipendenza del 17 febbraio 2008. La comunità serba, divisa tra Belgrado e Mitrovica, è ancora molto divisa sulla decisione da prendere in merito allo scenario che offre il piano Ahtisaari.
Politica
All'indomani della ratifica dell'Accordo di demarcazione dei confini con la Repubblica macedone e lo stabilimento dei rapporti diplomatici con Skopje,  esperti, ONG, ma anche  gli abitanti delle zone di frontiera, hanno sollevato la questione del tracciamento del confine anche con il Montenegro, attirando l`attenzione sui problemi connessi al processo della definizione fisica  della linea di frontiera.
Politica
Il Consiglio di sicurezza dell'ONU è stato ancora teatro di scontri sul Kosovo, vedendo così contrapporsi Stati Uniti e Russia, come immagine speculare del confronto Kosovo-Serbia. La normalizzazione della sicurezza e le elezioni politiche locali sono state al centro dei colloqui, così come la  maggiore espansione dell'Eulex e il possibile ritiro delle forze della NATO.
Politica
Parte giovedì la campagna elettorale per le elezioni locali in 36 comuni del Kosovo.  Sono circa 76 gli iscritti, tra partiti e movimenti politici che parteciperanno alle elezioni; di questi almeno 20 appartengono alla comunità serba,  37 sono dei partiti politici, 15 sono i candidati indipendenti, 18 sono le iniziative dei cittadini e 2 sono coalizioni. Molte le novità previste rispetto alle elezioni tenute sino ad oggi in Kosovo, come ad esempio la stampa delle schede elettorali per i ciechi, e la presenza di osservatori internazionali.